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Un gioco quasi eccellente, penalizzato da alcuni gravi problemi.
Rispetto alla prima edizione di Arkham Horror è molto più complicato e macchinoso, anche se le nuove meccaniche apportano un'infinità di benefici e maggior profondità a un gioco che altrimenti sarebbe quasi un "gioco dell'oca" basato sui Miti di Cthulhu.
vorrei analizzare prima i problemi, per poi passare ai benefici:
1) è un boardgame coi contromaroni: NON è per il giocatore occasionale, nè il gioco da tirare fuori in una serata tra amici: è impegnativo, a volte stressante e lento, e le partite durano 2-4 ore, raramente sotot le 3.
2) è assolutamente insulso e incomprensibile a chi non conosce i racconti di H.P. Lovecraft, e questo lo rende un prodotto "di nicchia", per giocatori "hardcore".
nessun giocatore occasionale sussulta e si emoziona nel leggere la parola "Shoggoth" su una pedina di cartoncino, se non si è prima goduto il GdR di Call of Cthulhu, o qualche racconto.
3) non è un vero e proprio difetto, ma è giocabile e godibile solo in 4.5 giocatori: è vero che il sistema ne supporta da 1 a 8, ma in qualunque altro caso diventa ingiocabile e lentissimo. Bisogna essere dei disperati per giocarlo da soli, ma è effettivamente possibile e funziona.
4) le regole sono addirittura troppe, sembra di giocare a D&D terza edizione, con tremila cavilli e regolette. In ogni caso sono effettivamente ben fatte... bisogna solo imparare a sopportarle.
5) la mappa di Arkham è graficamente pessima: molto belle le "locazioni" visitabili, ma le strade sono orribilmente schematizzate e rovinate da linee giallo-verdastre che collegano i vari posti.
Se la mappa della Prima Edizione peccava di semplicità e grafica infantile (per quanto disegnata da Steve Purcell, creatore e autore del fumetto Sam & Max), questa pecca di "insipidità"
----------------- I PREGI ---------------------
Questo gioco è un'esperienza unica per gli appassionati di Lovecraft e del GdR de "Il Richiamo di Cthulhu".
1) i Grandi Antichi hanno una propria scheda, e ogni Antico minaccerà la città (e il mondo) in maniera diversa, producendo effetti unici: Ithaqua seppellirà Arkham in una coltre di neve mortale, Cthulhu indurrà i personaggi alla follia, Yig accelererà la propria furia se i propri cultisti vengono eliminati, Nyarlatothep si manifesterà nei suoi "Mille Volti" insidiando gli investigatori più incauti...
Ogni Antico può essere scelto specificatamente (anzichè estratto a caso come da regole), permettendo di giocare una partita personalizzata, più facile o più difficile, più lunga o più breve, in base ai gusti dei giocatori.
Se qualcuno di voi sconfiggesse mai Cthulu è degno di una stretta di mano.
2) oggetti, incantesimi e abilità sono tanti e vari, di bilanciata reperibilità. Alcuni sono quasi "superflui" ma sempre utili, aggiungendo un tocco di completezza.
3) sedici personaggi giocabili. S-E-D-I-C-I. Contro gli 8 della vecchia edizione.
Alcuni sono quasi di stupida concezione, ma sono tutti giocabili e godibili.
Da notare che tutti sono estremamente bilanciati, e solo in apparenza alcuni (come il Gangster) possono sembrare molto più forti di altri (come la Studentessa).
A ciò vanno aggiunti dieci "Alleati", PnG reclutabili che conferiscono bonus permanenti al personaggio principale.
Alcuni sono utilissimi contro le minacce di certi Antichi piuttosto che altri, aggiungendo un ulteriore elemento strategico.
4) Ottimo sistema di gestione degli "eventi", che rendono il gioco vario e godibile dopo decine di partite.
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Adoro questo gioco e adoro la vecchia edizione.
Ognuno dei due è tuttavia penalizzato da qualcosa che ne compromette la piena godibilità...
Il costo inoltre non è dei più "amichevoli", anche se la longevità è praticamente infinita.
Mi sentirei di sconsigliare le due espansioni ("Curse of the Dark Pharaoh" e "The Dunwich Horror"), le quali -soprattutto la seconda- complicano il gioco enormemente, e addirittura arrivano a romperne il bilanciamento in certi casi.
Rating: [4 su 5 stelte!] |
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